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      Lo ZAFFERANO è una pianta officinale, classificatata come “sativa” da Linneo, ed esiste una sconfinata “letteratura” sulle sue proprietà medicinali, alcune decisamente improbabili, altre invece comprovate dalla medicina moderna seppur già evidenziate nel passato.
     Citato nel papiro Ebers, nel Cantico dei Cantici e nell’Iliade, nel corso dei secoli gli sono state attribuite proprietà curative dell’impotenza, dell’insonnia, della peste e della frigidità. Certo è, e la medicina moderna lo conferma, che lo zafferano, con il suo elevato contenuto di carotenoidi, vitamina B1 ,vitamina B2 e aromi naturali, protegge le cellule, incrementa le resistenze immunitarie. E’ soprattutto un potente antitumorale, necessario alla crescita ed aiuta il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.  
     La moderna medicina riconosce allo ZAFFERANO proprietà eupeptiche ( digestive ), stimolanti del sistema nervoso e della fase mestruale di cui attenua spesso i sintomi dolorosi. Per uso esterno entra nella composizione di preparati a base di miele da usare per le gengive irritate e dolenti e durante la fase di dentizione per i piccoli. Preparati a base di ZAFFERANO vengono tradizionalmente applicati su ecchimosi, scottature ed escoriazioni. Per uso interno fa parte di numerosi preparati, quali il Laudano,  il Sydenham, i colliri astingenti lutei, ecc.
     Lo ZAFFERANO,  non va adoperato sconsideratamente: esso è perfettamente innocuo alle normali dosi alimentari, (val la pena  di  evidenziare  che  se   ne  usano  pochi  decigrammi)   ma   non  è  scevro   da effetti secondari a dosi elevate, come del resto molte altre erbe aromatiche.
     Il principio attivo colorante è dato dalla crocina,  che insieme alla crocetina impartiscono il colore giallo. Il caratteristico sapore amaricante dello ZAFFERANO è dovuto alla picrocrocina. La molecola di picrocitina si idrolizza spontaneamente in soluzione acquosa (e anche durante la conservazione degli stigmi e della polvere, pur se a umidità non troppo alta) e dà glucosio e safranale, che costituisce il principio attivo odoroso dello zafferano.
     Oltre al simbolismo, alle proprietà benefiche e all’inconfondibile sapore che questa polvere dorata sa regalare a ogni piatto, sia esso dolce che salato, ciò che rende questa spezia così preziosa è sicuramente il metodo di coltivazione, raccolta e lavorazione che non utilizza alcun macchinario, tutta rigorosamente manuale, fatta eccezione per l’eventuale essiccatore.
     Solo manualità, conoscenza e velocità.
Sì, perché la raccolta deve essere eseguita in soli 20 giorni, tra la metà di ottobre e l’inizio di novembre. Inoltre, per non rovinare i pistilli e preservarne il sapore e l’aroma, il raccolto deve essere svolto all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Solo allora si staccano tutti gli stimmi, uno alla volta, per poi venire essiccati lo stesso giorno.
     L’alto costo (in fatica) di questa spezia è così spiegato: ogni bulbo genera tre fiori e per produrne un Kg è necessario impiegare come minimo 500/600 ore di lavoro, raccogliere circa 180.000/200.000 fiori e naturalmente curare manualmente il terreno di dimora dei cormi o bulbi. Un dato impressionante, ma la fatica è ben ripagata dalla gioia di poter assaporare il sapore del sole in primi, secondi, dolci, gelati e bevande…. e non solo… ma di poter godere oltremodo dell’emozionante visione di un riquadro di terreno vestito di meravigliosi fiori color malva.
 
  - CONTENUTO DI CAROTENOIDI  (antitumorali ) rispetto ad altre verdure
 
ALIMENTO - CAROTENOIDI µg/100g
          fagiolini 350 - carota 8115 - pomodoro 640 - peperone rosso 3840 - piselli 300 - spinaci 3535 - zucchine 955 - zafferano 8000000
 
COMPONENTI - EFFETTI
     - carotenoidi
     protezione delle cellule contro i danni delle ossidazioni
     incremento delle resistenze immunitarie
    azione come precursori della vitamina A
    antitumorali
          - vitamina B1
    antiossidante
    necessaria per la crescita
           - vitamina B2
    favorisce lo scambio dell’ ossigeno nelle cellule
    necessaria per il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati
         - aromi naturali
    attivazione del metabolismo
    contribuiscono al miglioramento della digestione

 

 

 

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